Mal che vada, andremo a fare i cassieri all’Auchan.

Mi ricordo quando la sezione “Lavoro” dell’oroscopo la saltavo a pie’ pari, ora invece è la prima cosa che guardo, che l’amore ce l’ho e la salute ancora m’accompagna.
Mi ricordo quando ai laureati si chiedeva “E adesso che farai?”, mentre ora certe domande sembrano inopportune e fuori luogo, come chiedere a una vedova al funerale del marito se ha intenzione di risposarsi a breve. Continua a leggere

L’importanza del portapenne

Per essere sicura ho impostatato due sveglie, ma avevo gli occhi aperti da almeno mezz’ora quando hanno suonato.
Ho messo la moka sul fuoco, e mi sono goduta quella bolla di tempo sospeso che si crea quando si aspetta che esca il caffè e non si può far altro che stare vicino al fornello, per stare attenti che non si bruci. Solo dopo il caffè la giornata può davvero cominciare; docciarsi, truccarsi, vestirsi… tutto si fa più in fretta se il caffè è in circolo.
Esco, nelle orecchie la playlist delle belle giornate.
È lunedì, ma non è un lunedì come gli altri: da oggi, anch’io posso dire di avere un lavoro.

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I giovani, l’esercito del Surf

Dalle pagine del Venerdì di Repubblica, Curzio Maltese chiama i giovani alla rivolta. E io, gggiovane con tre g, rispondo.
Curzio, hai ragione.

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Il Maggio Francese

41 anni fa, quattrocento studenti occupavano la Sorbona dando inizio al Maggio Francese.

Pensare a questa ricorrenza mi ricorda due eventi.

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