La saggezza dello stercorario

Ieri, parlando con un ragazzino di 13 anni, mi ha detto che la sua vita fa schifo.
Gli fa schifo la sua scuola, la sua famiglia, gli fa schifo non avere i soldi per tutto quello che vuole, e se fosse per lui lascerebbe la scuola e se ne andrebbe a lavorare alla catena di montaggio otto ore al giorno.
Naturalmente non ha la più pallida idea di cosa significhi lavorare in fabbrica, benché creda di sapere tutto e si lamenti di tutto, com’è normale alla sua età. Io però mi sono un po’ intristita, e avrei voluto raccontargli la storia dello stercorario. Continua a leggere

San Saviano dei Miracoli

ovvero: Una cosa divertente che non farò mai più #3

La prima volta che ho letto Gomorra era il maggio del 2006. Ero stagista in una casa editrice locale mediamente nota, e per una serie di coincidenze della vita mi vidi affidata la redazione di un volume di 500 pagine sulla questione meridionale ad opera di un anziano professore marchigiano. L’autore, un gentiluomo d’altri tempi (alla fine del lavoro mi spedì pure un foulard di seta per ringraziarmi), due giorni prima di mandare tutto in stampa aveva deciso di inserire in bibliografia alcuni volumi, tra cui proprio Gomorra. Un ritardo nella lavorazione piuttosto fastidioso, per cui lo chiamai per chiedergli se fosse davvero, ma davvero necessario. Mi rispose: “Lo legga”. Continua a leggere

I giovani, l’esercito del Surf

Dalle pagine del Venerdì di Repubblica, Curzio Maltese chiama i giovani alla rivolta. E io, gggiovane con tre g, rispondo.
Curzio, hai ragione.

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