Ci sono giorni buoni

Sono tre giorni che apro il blog perché ho delle Lamentationes di portata generazionale in canna, ma ecco, siccome mi rendo conto che ultimamente sono una lagna volevo dirlo anche qui, che certi giorni sono pure dei giorni buoni, a dispetto di tutto.

E quindi stamattina mi sono svegliata più tardi del solito – perché se non posso avere uno stipendio allora non voglio nemmeno gli orari e rivendico il mio sacrosanto diritto a svegliarmi quando mi pare – e ho preso il caffè con calma, sul balcone, col sole – perché se non posso avere la mia scrivania allora lavoro da casa come, quando e dove dico io – e ho chiacchierato su whatsapp con due amici, con uno di Infinite Jest e con l’altro di un progetto bellissimo che sta prendendo forma piano piano. Continua a leggere

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Mal che vada, andremo a fare i cassieri all’Auchan.

Mi ricordo quando la sezione “Lavoro” dell’oroscopo la saltavo a pie’ pari, ora invece è la prima cosa che guardo, che l’amore ce l’ho e la salute ancora m’accompagna.
Mi ricordo quando ai laureati si chiedeva “E adesso che farai?”, mentre ora certe domande sembrano inopportune e fuori luogo, come chiedere a una vedova al funerale del marito se ha intenzione di risposarsi a breve. Continua a leggere

Busta Paga!

Qualche anno fa una band delle mie parti, i Bread Pitt, così cantava:

Busta Paga! Busta Paga!
INAIL, IRPEF, ENPALS
Il tuo conto corrente!
Busta Paga!
Da oggi la tua esistenza
Assumerà un aspetto numerico!

Bene, da ieri sono ufficialmente parte del sistema.
Ho firmato la mia prima busta paga.

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Primo Maggio, un anno dopo

Primo articolo della Costituzione Italiana: L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.

Così, un anno fa, s’inaugurava Prestazione Occasionale.

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