Ci sono giorni buoni

Sono tre giorni che apro il blog perché ho delle Lamentationes di portata generazionale in canna, ma ecco, siccome mi rendo conto che ultimamente sono una lagna volevo dirlo anche qui, che certi giorni sono pure dei giorni buoni, a dispetto di tutto.

E quindi stamattina mi sono svegliata più tardi del solito – perché se non posso avere uno stipendio allora non voglio nemmeno gli orari e rivendico il mio sacrosanto diritto a svegliarmi quando mi pare – e ho preso il caffè con calma, sul balcone, col sole – perché se non posso avere la mia scrivania allora lavoro da casa come, quando e dove dico io – e ho chiacchierato su whatsapp con due amici, con uno di Infinite Jest e con l’altro di un progetto bellissimo che sta prendendo forma piano piano. Continua a leggere

Le cose che ho imparato da David Foster Wallace

Questa è una prestazione speciale, per un giorno speciale. Oggi, infatti, David Foster Wallace avrebbe compiuto 50 anni. Certo, se non avesse deciso di impiccarsi tre anni e mezzo fa.

Ho finito di leggere Infinite Jest pochi mesi prima che David si uccidesse. Quel libro fu per me un’autentica, colossale rivelazione. Non ho potuto dirglielo, che da lui ho imparato tantissime cose.

 

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