Un giorno da In-dipendente: Arcade Fire all’I-Day 2010

ovvero: Una cosa divertente che non farò mai più #2

Avrete pensato che sono andata in vacanza, e invece no: sono precaria, e così le mie vacanze, in precario equilibrio tra una scadenza e una consegna, tra la fine di un lavoro e l’inizio di uno nuovo, alla disperata ricerca di un weekend libero. Dopo aver lavorato fino al 14 agosto come aiuto ufficio stampa per un festival piuttosto importante dalle mie parti (una delle esperienze più stressanti della mia vita, come avrò modo di raccontarvi), dopo aver cosegnato il 23 l’ultima bozza alla mia casa editrice, finalmente sono riuscita a ritagliarmi un paio di giorni d’aria. Ovviamente, con la scusa di una prestazione occasionale d’eccezione: andare a fotografare gli Arcade Fire all’I-Day Festival, a Bologna. Continua a leggere

Jonathan Coe e il Libro (im)Possibile – Parte I

ovvero: Una cosa divertente che non farò mai più #1

Le prestazioni occasionali hanno un vantaggio: occasionalmente danno delle belle soddisfazioni. Soddisfazioni talmente grandi che ti fanno dire chissenfrega-della-fatica-dello-stipendio-del-superlavoro-delle-corse-chissenefrega. Uno dei miei quattro lavori, per esempio, ha un potere: può farti incontrare la gente che hai sempre desiderato incontrare. È successo alla mia amica e collega Adele, adoratrice dei Monty Python da una vita, che ha potuto chiacchierare con Michael Palin; e ieri è successo anche a me, quando finalmente ho pututo chiedere a Jonathan Coe tutto quello che avevo da chiedere.

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