La mia categoria non esiste #1

Questo è un post di denuncia. Un grido d’aiuto formale che lancio a nome delle due categorie cui appartengo: i dottori di ricerca e i correttori di bozze.

Noi ESISTIAMO.

Diversamente da quello che dicono i menù a tendina compilati da alcuni sadici programmatori, non siamo “Altro”. Siamo una categoria sufficientemente numerosa da meritare un’opzione nei moduli pubblici, nei database, nelle statistiche, perfino, santoddio, nelle schede dei sondaggi telefonici.
Lo dico perché questa cosa si rivela spesso un problema, costringendoci a inutili e tortuose spiegazioni.
Due esempi.

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Non ci resta che piangere

“Sacrificio”. Non riesce nemmeno a dirlo, la ministra Fornero. Forse perché di sacrifici continuano a chiedercene sempre troppi? Ci dicono che finora abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, ma se ripenso agli ultimi cinque o sei anni mi chiedo quali fossero, allora, le mie possibilità. Continua a leggere

Il folle volo

Il mio primo giorno di lezione all’università, uno dei più stimati professori del mio ateneo accolse noi matricole dicendoci: “Sapete bene che le prospettive di lavoro con una laurea in filosofia sono molto poche. Quindi di certo non siete qui per i soldi, ma solo per passione”. Quindi proseguì citando il passo di Dante che ancora oggi è il mio preferito:

fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.

Il folle volo di Ulisse. È questa la prima cosa che mi è venuta in mente, leggendo le parole che Norman Zarcone, 27 anni, dottorando in filosofia del linguaggio all’Università di Palermo, ha lasciato scritte su un quaderno prima di gettarsi dal settimo piano della sua facoltà.

La libertà di pensare è anche la libertà di morire.

Mi attende una nuova scoperta anche se non potrò commentarla. Continua a leggere

Il Maggio Francese

41 anni fa, quattrocento studenti occupavano la Sorbona dando inizio al Maggio Francese.

Pensare a questa ricorrenza mi ricorda due eventi.

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