Del perché, nonostante tutto, voglio ancora bene a ISBN Edizioni

Lavoro nell’editoria da nove anni senza aver mai avuto un contratto fisso e scrivo sì e no una volta ogni sei mesi su un blog che ha la visibilità di un asteroide nell’universo. Questo significa che posso permettermi di dire più o meno tutto quello che mi pare senza timore di perdere chissà che, ed è per questo che oggi dirò la mia non richiesta opinione sul “caso ISBN“, finito sulla bocca di tutti – ma guarda un po’ – proprio alla vigilia dell’apertura del SalTO2015. Continua a leggere

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Non ci resta che piangere

“Sacrificio”. Non riesce nemmeno a dirlo, la ministra Fornero. Forse perché di sacrifici continuano a chiedercene sempre troppi? Ci dicono che finora abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, ma se ripenso agli ultimi cinque o sei anni mi chiedo quali fossero, allora, le mie possibilità. Continua a leggere

Busta Paga!

Qualche anno fa una band delle mie parti, i Bread Pitt, così cantava:

Busta Paga! Busta Paga!
INAIL, IRPEF, ENPALS
Il tuo conto corrente!
Busta Paga!
Da oggi la tua esistenza
Assumerà un aspetto numerico!

Bene, da ieri sono ufficialmente parte del sistema.
Ho firmato la mia prima busta paga.

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L’importanza del portapenne

Per essere sicura ho impostatato due sveglie, ma avevo gli occhi aperti da almeno mezz’ora quando hanno suonato.
Ho messo la moka sul fuoco, e mi sono goduta quella bolla di tempo sospeso che si crea quando si aspetta che esca il caffè e non si può far altro che stare vicino al fornello, per stare attenti che non si bruci. Solo dopo il caffè la giornata può davvero cominciare; docciarsi, truccarsi, vestirsi… tutto si fa più in fretta se il caffè è in circolo.
Esco, nelle orecchie la playlist delle belle giornate.
È lunedì, ma non è un lunedì come gli altri: da oggi, anch’io posso dire di avere un lavoro.

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