Come si sopravvive alla SPL – Sindrome del Primo Lunedì dopo le vacanze di Natale

Non si apprezza quanto siano belle le ferie finché non le hai – e finché non finiscono.
Si conclude in questi giorni il mio primo anno di lavoro non freelance, e dopo aver provato per la prima volta nella vita l’ebbrezza di tre settimane di ferie in agosto, ho di recente vissuto l’emozione delle vacanze di Natale, che per me non esistevano più dai tempi della scuola.

Prima Natale era quel periodo dell’anno in cui, come collaboratrice occasionale, mi sbobbavo il lavoro che i dipendenti dell’agenzia per cui lavoravo non erano riusciti a smaltire prima – appunto – delle ferie di Natale. Quest’anno sono invece saltata dall’altra parte della barricata, e quando mi hanno comunicato che l’ufficio sarebbe stato chiuso dal 22 all’8 gennaio quasi non ci credevo. Tantissimo tempo! Tantissimo tempo per fare tutte quelle cose che “lo faccio quando avrò un po’ di tempo”!

Vacanze d Natale

E invece, indovinate un po’?, siamo all’8 gennaio, si lascia entrare Ascanio, si torna in ufficio, e mi sembra di non aver fatto niente di tutto quello che avrei voluto fare. Come si sopravvive alla SPL – Sindrome del Primo Lunedì dopo le vacanze? Continua a leggere

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Le relazioni pericolose

Oggi voglio scrivere della fine di una storia d’amore. Una storia difficile, tormentata, una storia in cui ho creduto tanto, che mi ha regalato bei momenti ma anche un sacco di sofferenza. Dopo diversi mesi di silenzio, ad aspettare una telefonata o almeno una mail, adesso posso dirlo: la mia storia d’amore con l’editoria è ufficialmente finita.
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Ci sono giorni buoni

Sono tre giorni che apro il blog perché ho delle Lamentationes di portata generazionale in canna, ma ecco, siccome mi rendo conto che ultimamente sono una lagna volevo dirlo anche qui, che certi giorni sono pure dei giorni buoni, a dispetto di tutto.

E quindi stamattina mi sono svegliata più tardi del solito – perché se non posso avere uno stipendio allora non voglio nemmeno gli orari e rivendico il mio sacrosanto diritto a svegliarmi quando mi pare – e ho preso il caffè con calma, sul balcone, col sole – perché se non posso avere la mia scrivania allora lavoro da casa come, quando e dove dico io – e ho chiacchierato su whatsapp con due amici, con uno di Infinite Jest e con l’altro di un progetto bellissimo che sta prendendo forma piano piano. Continua a leggere

Giovani, carini e politicamente impegnati

ovvero: Una cosa (più o meno) divertente che non farò mai più #5

Campagne elettorali. Me ne sono sempre tenuta a debita distanza, e probabilmente avrei continuato così, se le circostanze non avessero deciso per me.  Continua a leggere