Come si sopravvive alla SPL – Sindrome del Primo Lunedì dopo le vacanze di Natale

Non si apprezza quanto siano belle le ferie finché non le hai – e finché non finiscono.
Si conclude in questi giorni il mio primo anno di lavoro non freelance, e dopo aver provato per la prima volta nella vita l’ebbrezza di tre settimane di ferie in agosto, ho di recente vissuto l’emozione delle vacanze di Natale, che per me non esistevano più dai tempi della scuola.

Prima Natale era quel periodo dell’anno in cui, come collaboratrice occasionale, mi sbobbavo il lavoro che i dipendenti dell’agenzia per cui lavoravo non erano riusciti a smaltire prima – appunto – delle ferie di Natale. Quest’anno sono invece saltata dall’altra parte della barricata, e quando mi hanno comunicato che l’ufficio sarebbe stato chiuso dal 22 all’8 gennaio quasi non ci credevo. Tantissimo tempo! Tantissimo tempo per fare tutte quelle cose che “lo faccio quando avrò un po’ di tempo”!

Vacanze d Natale

E invece, indovinate un po’?, siamo all’8 gennaio, si lascia entrare Ascanio, si torna in ufficio, e mi sembra di non aver fatto niente di tutto quello che avrei voluto fare. Come si sopravvive alla SPL – Sindrome del Primo Lunedì dopo le vacanze? Continua a leggere

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Professionisti delle lettere di presentazione

reality23

Io voglio sapere come fate, voi professionisti dell’invio curriculum. Avete fatto dei corsi? Potete darmi qualche lezione? No perché se c’è una cosa che non so fare è ottenere delle risposte quando invio il cv. Quando leggo le lettere di presentazione degli altri capisco benissimo cosa c’è che non va, ma quando devo scriverne una per me cado nel panico – e il livello di panico è direttamente proporzionale all’importanza dell’azienda a cui scrivo.  Continua a leggere

Tentare nuoce

Ho iniziato la scorsa settimana inviando due mail che non avevo nessuna voglia di inviare. Ho cominciato questa ricevendo le risposte che non avevo alcuna voglia di ricevere.

Eh sì, avete capito bene, pioggia di Lamentationes in arrivo.  Continua a leggere

Del perché, nonostante tutto, voglio ancora bene a ISBN Edizioni

Lavoro nell’editoria da nove anni senza aver mai avuto un contratto fisso e scrivo sì e no una volta ogni sei mesi su un blog che ha la visibilità di un asteroide nell’universo. Questo significa che posso permettermi di dire più o meno tutto quello che mi pare senza timore di perdere chissà che, ed è per questo che oggi dirò la mia non richiesta opinione sul “caso ISBN“, finito sulla bocca di tutti – ma guarda un po’ – proprio alla vigilia dell’apertura del SalTO2015. Continua a leggere