Contro il mito del posto fisso

Io faccio una vita bellissima.

Ho un lavoro che mi piace, due genitori splendidi, un sacco di amici, un fidanzato che adoro, mi alzo tardi la mattina, esco tutte le sere, pranzo fuori, scrivo, leggo, vado ai concerti che mi piacciono, ogni tanto riesco a ritagliarmi un viaggetto.
Vivo in una città piccola ma a misura d’uomo, e non mi annoio (quasi) mai.

Non ho un posto fisso.
Non ho nemmeno propriamente un “posto”.

Non so mai quanto guadagnerò a fine mese, quante ore lavorerò in una giornata, quanto dovrò pagare di tasse a fine anno. Vivo ancora con i miei genitori, non posso permettermi di sposarmi, di avere un figlio, di fare programmi a lungo termine, di immaginare una vecchiaia, non posso permettermi neanche il mantenimento di una macchina. Non posso chiedere un mutuo per una casa, mi chiedono la busta paga anche per comprare a rate un computer nuovo e anche solo l’idea di un conto telefonico con abbonamento mensile mi mette ansia.
Ogni mattina mi sveglio e non so mai cosa mi aspetta, so solo che dovrò correre più veloce della proverbiale gazzella che a sua volta già corre per sfuggire al leone.
Io faccio una vita bellissima. Non mi annoio mai.

Mario, diglielo tu alle banche, di levarselo questo mito del posto fisso.

Poi, se la vita da professore universitario o da senatore a vita dovesse sembrarti troppo monotona, chiamami, facciamo cambio.

Annunci

One thought on “Contro il mito del posto fisso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...