Elogio della fuga: questo non è un Paese per alfabetizzati

Via, via, vieni via con me
niente più ci lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri…
(Paolo Conte, 1981)

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
(Giorgio Gaber, 2003)

Sono nata nel 1982, mi sono laureata nel 2004. Potremmo dire che, con una certa approssimazione, la mia formazione culturale e umana è stata scandita da queste due canzoni (e non è un caso che io abbia scelto due cantautori molto amati da mio padre, quindi con cui sono letteralmente cresciuta). Infatti devo confessare che non mi sono mai sentita troppo italiana, e se avessi avuto la possibilità di andare via dalla mia città o dal mio Paese, non avrei esitato a farlo. Continua a leggere

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Busta Paga!

Qualche anno fa una band delle mie parti, i Bread Pitt, così cantava:

Busta Paga! Busta Paga!
INAIL, IRPEF, ENPALS
Il tuo conto corrente!
Busta Paga!
Da oggi la tua esistenza
Assumerà un aspetto numerico!

Bene, da ieri sono ufficialmente parte del sistema.
Ho firmato la mia prima busta paga.

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Primo Maggio, un anno dopo

Primo articolo della Costituzione Italiana: L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.

Così, un anno fa, s’inaugurava Prestazione Occasionale.

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