San Saviano dei Miracoli

ovvero: Una cosa divertente che non farò mai più #3

La prima volta che ho letto Gomorra era il maggio del 2006. Ero stagista in una casa editrice locale mediamente nota, e per una serie di coincidenze della vita mi vidi affidata la redazione di un volume di 500 pagine sulla questione meridionale ad opera di un anziano professore marchigiano. L’autore, un gentiluomo d’altri tempi (alla fine del lavoro mi spedì pure un foulard di seta per ringraziarmi), due giorni prima di mandare tutto in stampa aveva deciso di inserire in bibliografia alcuni volumi, tra cui proprio Gomorra. Un ritardo nella lavorazione piuttosto fastidioso, per cui lo chiamai per chiedergli se fosse davvero, ma davvero necessario. Mi rispose: “Lo legga”. Continua a leggere

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