Se ci tolgono il pane, non vogliamo brioches! – aggiornamento

*aggiornamento sulla vicenda di Paola Caruso*

Dopo cinque giorni, Paola ha deciso di ricominciare a mangiare. E questo non perché la sua protesta fosse inutile, ma semplicemente perché ha capito che bisogna combattere e non lasciarsi abbattere. E per combattere servono forze. Adesso è ora di fare un passo avanti: raccontarsi, conoscersi, farsi conoscere, dire a tutti che noi precari esistiamo, cavolo!

Prestazione occasionale si fa portavoce (nel suo piccolissimo) dell’appello di Paola:

invito la blogosfera a raccontare le tante esperienze di precariato. Diamo voce a tutti. Date voce a tutti. Alle storie, alle  preoccupazioni, alle frustrazioni e ai rospi mandati giù. Anche in forma anonima. In modo che se ne parli e il problema venga a galla in maniera consistente e continua. Meglio senza sciopero della fame che vi assicuro è una forma di protesta devastante per il fisico e la mente. Parola mia.

Finora vi ho raccontato le mie prestazioni occasionali: adesso, se volete, raccontatemi le vostre. L’idea è quella di creare una rubrica settimanale, se mi scriverete all’indirizzo prestazioneoccasionale@gmail.com giuro di dare spazio a tutti.

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One thought on “Se ci tolgono il pane, non vogliamo brioches! – aggiornamento

  1. Grazie per essere passata da noi, ieri sera abbiamo letto il tuo post e siamo rimasti molto colpiti, conosciamo benissimo la realtà del precariato, la maggior parte delle mie amiche si ritrovano ancora in questa situazione, impossibilitate a fare progetti, investimenti perchè non sai mai se il mese prossimo avrai ancora un lavoro o meno. Purtroppo le aziende fanno i loro interessi, contratti a tempo determinato sono meno impegnativi, costano meno alla fin fine così non ci pensano due volte a sfruttarti fino a quando ne hanno bisogno per poi darti il benservito quando si trovano davanti al momento in cui o ti assumono o ti cacciano, perchè i contratti a tempo determinato non possono essere protratti all’infinito. Ed è così anche nella sanità, dove lavoro io. Ora anche lì non hanno intenzione di assumere più, ci si avvale di contratti a termine, non importa se vali, se meriti, sei solo un numero, pronto ad essere rimpiazzato non importa da chi, se valido o meno. E’ tristissimo tutto questo e non c’è nessuno che tuteli i lavoratori. I sindacati oggi come oggi contano quasi niente, i politici se ne sbattono perchè come dici tu, fingono di non essere a conoscenza dell’esistenza di questo folto esercito di precari e si va avanti così, a distrarsi con le varie Ruby che finiscono in tv e monopolizzano le notizie, togliendo spazio a problemi ben più seri! Faremo girare questa tua iniziativa perchè ci sembra molto importante!
    Buona serata
    Sabrina&Luca

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