I contanti vengono sempre dopo

Ieri, 24 del mese, i miei colleghi hanno avuto la busta paga. (In realtà la specifica del giorno è inutile, perché il giorno di paga oscilla in un periodo variabile tra il 21 e il 28 del mese.)
Così, da lontano, ho visto per la prima volta una busta paga. Io, la precaria per eccellenza, non ne ho mai avuta una: per i miei tre lavori precari vengo pagata in contanti o bonifico, chè, appunto, la mia è solo una prestazione occasionale. Infatti non ho neanche obblighi d’orario, ma questa, che all’inizio sembrava una cosa figa, si è presto rivelata un’arma a doppio taglio, anzi, a taglio unico.

Quando ero bambina m’immaginavo che la busta paga fosse solo la busta dove il capo metteva dentro i soldi. A me il capo i soldi li dà direttamente in mano, il giorno dopo aver firmato le buste paga degli altri, perché, dice, “i contanti vengono sempre dopo”. Soppesa le banconote una a una, come se se ne separasse a fatica. Molti di voi sapranno che, quando si ha a che fare con i capi, farsi pagare può diventare una lotta all’ultima cinque euro. Una lotta umiliante, fatta di continue richieste in risposta a continui ritardi, di promemoria in risposta alle dimenticanze, a volte anche di inseguimenti sul filo del minuto. Ché i capi, si sa, hanno da fare, sono impegnati; ovvero hanno un’innata tendenza alla fuga. E un giorno vi racconterò anche di come discussi le condizioni contrattuali per un certo lavoro mentre accompagnavo un capo alla macchina…

Ma insomma, alla fine il lato buono della cosa che oggi sono stata pagata. E mentre stavo riponendo il mio misero stipendio nella tasca segreta del portafogli con la cura di una massaia, mi è capitata sotto gli occhi la notizia di un tipo che guadagna 128000 euro all’anno, e minaccia ricorso se il Governo, come recentemente annunciato, dovesse tagliargli lo stipendio del 5 per cento.

Ma certo, lui non lo sa, che al 5 per cento del suo stipendio non arriva il cento per cento del mio.

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2 thoughts on “I contanti vengono sempre dopo

  1. lo sentiamo molto “nostro” questo post…
    crediamo anche noi che non sappia che il 5% del suo stipendio sia il 100% per milioni di lavoratori…
    per non parlare della pagliacciata della riduzione minima ai politici…si incomincerebbe a ragionare con un taglio per lo meno del 30%, ma del resto mica lo sanno che milioni di italiani campano mesi e mesi con quello che intascano in un solo stipendio..

  2. sono rimasta letteralmente scioccata quando ho sentito, su una tv locale, quanto rpende di stipendio un consigliere regionale. 9.800 euro; dopo una legislatura, ha già diritto ad una baby pensione di 4500 euro. così, solo per essere stato bravo a raggranellare voti in giro per la Regione. e parliamo di un CONSIGLIERE, quindi uno a cui, tutto sommato, non viene richiesto neanche troppissimo impegno.
    moltiplichiamo per il numero dei consiglieri di una regione, poi per il numero delle regioni… poi aggiungiamo consiglieri comunali, assessori, consulenti, commissioni speciali, e ovviamente il parlamento con tutta la schiera di portaborse, assistenti, assistenti degli assistenti… e non dico che arriviamo al debito pubblico, ma quasi.

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