Ritratti di Precari

Il sabato è l’unico giorno in cui veramente posso cazzeggiare senza sensi di colpa. Sistemo le foto, mi faccio le unghie, mi concedo ore di totale nullafacenza tra video scemi su youtube e foto su flickr. E proprio cazzeggiando su uno dei miei blog da nullafacenza preferiti, Frizzifrizzi, mi sono imbattuta in lei, Chiara Schiaratura.

Chiara è una ragazza di Pesaro, per lavoro (precario, ovviamente) assistente all’infanzia in una scuola elementare, per passione fotografa. Sta portando avanti un progetto fotografico per raccontare le storie di tutti quelli che, precari come lei (come me, come noi), si sono rotti le scatole di non avere diritto a un futuro.

Il progetto si chiama “Ritratti di Precari”. Se volete anche voi “metterci la faccia”, scrivetele.

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I contanti vengono sempre dopo

Ieri, 24 del mese, i miei colleghi hanno avuto la busta paga. (In realtà la specifica del giorno è inutile, perché il giorno di paga oscilla in un periodo variabile tra il 21 e il 28 del mese.)
Così, da lontano, ho visto per la prima volta una busta paga. Io, la precaria per eccellenza, non ne ho mai avuta una: per i miei tre lavori precari vengo pagata in contanti o bonifico, chè, appunto, la mia è solo una prestazione occasionale. Infatti non ho neanche obblighi d’orario, ma questa, che all’inizio sembrava una cosa figa, si è presto rivelata un’arma a doppio taglio, anzi, a taglio unico. Continua a leggere

Tempo libero (?)

È quasi una settimana che non pubblico niente, e la ragione è semplice: i miei tre lavori precari mi hanno travolta. E mentre sono qui a decidere se cenare, lavorare, o togliermi le scarpe e mettermi a dormire, improvvisamente mi accorgo che sto vivendo un raro momento di tempo libero.
Tempo libero.
Mio Dio. Da quanto non ne avevo? Continua a leggere

La Logica della Vagina

Non ho mai difeso la teoria che il mondo del lavoro sia sessista e discriminatorio verso le donne. Questo, certo, finché non ho cominciato a lavorare. Continua a leggere