Ci sono giorni buoni

Sono tre giorni che apro il blog perché ho delle Lamentationes di portata generazionale in canna, ma ecco, siccome mi rendo conto che ultimamente sono una lagna volevo dirlo anche qui, che certi giorni sono pure dei giorni buoni, a dispetto di tutto.

E quindi stamattina mi sono svegliata più tardi del solito – perché se non posso avere uno stipendio allora non voglio nemmeno gli orari e rivendico il mio sacrosanto diritto a svegliarmi quando mi pare – e ho preso il caffè con calma, sul balcone, col sole – perché se non posso avere la mia scrivania allora lavoro da casa come, quando e dove dico io – e ho chiacchierato su whatsapp con due amici, con uno di Infinite Jest e con l’altro di un progetto bellissimo che sta prendendo forma piano piano. Continua a leggere

I read the news today, oh boy…

Solo due mesi fa, facevo scalo nell’aeroporto di Istanbul in transito verso la Cina. Disteso sul mare come una misteriosa e affascinante signora, l’Ataturk Airport è la vera porta tra Oriente e Occidente, attraverso cui passa l’umanità intera: dai business men cinesi e giapponesi ai pellegrini algerini, ai turisti europei.
Qui ho sentito parlare tutte le lingue del mondo ma mi sono sentita chiedere di ordinare in italiano; ho mangiato un hamburger buonissimo, mi sono sfondata di turkish delights e perfino la pizza non era malaccio; sono stata sorpresa dal ragazzo di Starbuck’s, unico nel mondo finora ad aver scritto bene il mio nome sul bicchiere.

Ho trascorso nell’aeroporto di Istanbul quattordici ore in tutto, esplorando l’area scali internazionali al punto che ormai mi sembra di conoscerla come le mie tasche. Tanto mi è bastato per innamorarmene e desiderare di vedere tutto il resto della città e del paese. Per questo leggere le notizie ieri sera è stato particolarmente triste, per me. Avrei voluto mettere a frutto le ore dello scalo per scattare più foto, parlare con le persone, conoscere la varia umanità che vive, convive e si mescola in questo posto incredibile; non ho potuto, non so quando potrò. Mi restano pochissime foto, le metto qui sperando che raccontino almeno un poco quanto è bello quello che alcuni faticano tanto ad accettare: che il mondo intero possa mescolarsi e convivere bene nello spazio di una città.

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Professionisti delle lettere di presentazione

reality23

Io voglio sapere come fate, voi professionisti dell’invio curriculum. Avete fatto dei corsi? Potete darmi qualche lezione? No perché se c’è una cosa che non so fare è ottenere delle risposte quando invio il cv. Quando leggo le lettere di presentazione degli altri capisco benissimo cosa c’è che non va, ma quando devo scriverne una per me cado nel panico – e il livello di panico è direttamente proporzionale all’importanza dell’azienda a cui scrivo.  Continua a leggere

Tentare nuoce

Ho iniziato la scorsa settimana inviando due mail che non avevo nessuna voglia di inviare. Ho cominciato questa ricevendo le risposte che non avevo alcuna voglia di ricevere.

Eh sì, avete capito bene, pioggia di Lamentationes in arrivo.  Continua a leggere