Giovani, carini e politicamente impegnati

ovvero: Una cosa (più o meno) divertente che non farò mai più #5

Campagne elettorali. Me ne sono sempre tenuta a debita distanza, e probabilmente avrei continuato così, se le circostanze non avessero deciso per me.  Continua a leggere

Contro il primato dell’opinionista nella società contemporanea

Il solo fatto di aver imparato a risolvere le espressioni alle scuole elementari mi autorizza a mandare il curriculum al Cern? Evidentemente no. Eppure il fatto di aver imparato (si fa per dire) a leggere e a scrivere pare autorizzare i tre quarti della popolazione italiana ad innalzarsi al ruolo di scrittori, comunicatori o, peggio di tutto, opinionisti

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Salto il #SalTo13: come essere al Salone del Libro senza andarci

Anche quest’anno salto il #SalTo: non sarò al Salone del Libro di Torino 2013, come non sono stata a quello del 2012, del 2011, del 2010 eccetera eccetera, pur lavorando in mezzo ai libri da ormai sei anni. Non ci sarò perché non posso andarci: non ne ho il tempo, né, in effetti, i titoli. E perché mentre gli altri vanno al Salone del Libro, qualcuno nelle case editrici deve pur rimanere a lavorare.
Quest’anno però non andarci mi dispiace un po’ più del solito, perché ci saranno alcune cose a cui tengo.

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La saggezza dello stercorario

Ieri, parlando con un ragazzino di 13 anni, mi ha detto che la sua vita fa schifo.
Gli fa schifo la sua scuola, la sua famiglia, gli fa schifo non avere i soldi per tutto quello che vuole, e se fosse per lui lascerebbe la scuola e se ne andrebbe a lavorare alla catena di montaggio otto ore al giorno.
Naturalmente non ha la più pallida idea di cosa significhi lavorare in fabbrica, benché creda di sapere tutto e si lamenti di tutto, com’è normale alla sua età. Io però mi sono un po’ intristita, e avrei voluto raccontargli la storia dello stercorario. Continua a leggere